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giovedì 11 ottobre 2007

Osservazioni sulla lettera aperta

Carissimi,
visto che Yvonne ha avuto questa bella idea, usiamo il Blog per discutere sulla Lettera!

CONDIVIDO L'INIZIATIVA pero'credo sia meglio non mettersi in conflittualità con altre categorie (massoterapisti, puericultrici), pertanto toglierei il comma che le riguarda o sarei molto più generica. Inoltre, metterei nelle prime tre righe il condensato delle nostre richieste. Inoltre, è un po' lunga...quindi, benchè di effetto, toglierei le prime due citazioni ( Yourcenar e Ciampi... E' vero che invitano a riflettere sul ruolo INDISPENSABILE del bibliotecario ma il risultato della riflessione ci torna indietro come un boomerang poichè entrambe parlano del bibliotecario di ente locale, cioè quello che lavora per TUTTI i cittadini, mentre le nostre richieste puntano a valorizzare proprio la diversa tipologia di servizio che è invece specializzata e opera sul versante dell'appropriatezza delle cure erogate dal SSN piuttosto che sulla divulgazione della cultura in generale. Magari le possiamo mettere in chiusura!

Che dite? Ivana

2 commenti:

ggrillo ha detto...

Bene, sono contento che si inizi ad usare il blog, cercheremo di completarlo e raffinarlo al più presto.
Per la lettera aperta, potremmo in effetti essere più stringati nelle rivendicazioni e accennare solo "ad altre categorie" senza entrare nello specifico.
Se volete mi posso occupare dei tagli e delle modifiche e ve la sottoporrei nuovamente prima di inviarla.

Gaetana Cognetti ha detto...

Giro al Blog la lettera rivista e ridotta sul contratto e il riconoscimento professionale.


ecc. Al Ministro della Salute
All’ARAN
Ai Sindacati CGIL CISL UIL
Al Responsabile della Commissione Sanità On Marino
A tutte le istituzioni, sindacati, giornali, organizzazioni


L’Associazione Bibliotecari Documentalisti Sanità esprime il suo profondo disappunto essendo venuta a conoscenza che anche nell’attuale Ipotesi di Piattaforma CCNL 2006-2009 del Comparto Sanità non è ancora previsto il profilo professionale del Bibliotecario/Documentalista biomedico, pur essendo contemplate nuove figure professionali e alcune novità per la parte normativa relativa alla Classificazione del Personale :
"per gli operatori dei servizi amministrativi e tecnici, in coerenza con i nuovi modelli organizzativi superare definitivamente, attraverso un’applicazione della classificazione che ne espliciti tutte le potenzialità innovative, una divisione del lavoro amministrativo che ancora resiste e che risale troppo spesso al vecchio sistema delle carriere. Pertanto il lavoro amministrativo deve essere riqualificato anche attraverso l’ulteriore valorizzazione di figure professionali polivalenti."
Il bibliotecario/documentalista in ambito biomedico è una figura professionale internazionalmente riconosciuta con compiti di gestione e recupero dell’informazione. Senza i bibliotecari non esisterebbero le prestigiose basi dati (es. Medline/Pubmed) che permettono l’aggiornamento in tempo reale delle conoscenze necessarie per la ricerca scientifica e la cura dei pazienti. Anche in Italia i bibliotecari biomedici gestiscono importanti progetti d’informazione per gli operatori ed ai pazienti. La figura professionale del bibliotecario, con vari profili e qualifiche, è in realtà già riconosciuta in altri comparti anche affini, come le Università, e anche nel SSN sono presenti, “atipicamente” tre o quattro unità, con qualifica di bibliotecario dirigente.
Riteniamo che le strutture di informazione scientifica del Servizio Sanitario Nazionale, Biblioteche e Centri di documentazione (circa 250 secondo il censimento da noi effettuato nel 2000 sotto l’egida dell’allora Ministero della Sanità), devono essere messe in condizione di funzionare adeguatamente ed il loro numero essere potenziato per garantire la gestione e la circolazione delle informazioni sulla salute.
Dal censimento da noi effettuato nel 2000 è risultato che solo il 7% delle circa 500 unità addette ha una formazione bibliotecaria e la situazione non risulterebbe molto cambiata da allora.
Il bibliotecario/documentalista è un professionista altamente qualificato che coniuga le conoscenze umanistiche e scientifiche con la gestione dei più avanzati strumenti tecnologici, una professione essenziale nel settore biomedico laddove l’informazione di qualità ed aggiornata è spesso questione di “vita o di morte”.
La problematica del riconoscimento professionale non è dunque una rivendicazione corporativa ma riguarda proprio l’ammodernamento del sistema sanitario. Esce da un contesto puramente sindacale e contrattualistico e dovrebbe essere oggetto di legislazione urgente.
Pur non essendo questa la soluzione che noi tutti attendiamo, nell’imminente approvazione della bozza di Piattaforma CCNL 2006-2009 del Comparto Sanità, almeno si attui almeno, come primo passo dell’ auspicato riconoscimento professionale, l’inserimento nei ruoli amministrativo, tecnico e sanitario di una figura professionale con mansioni bibliotecarie ( es. dirigente - collaboratore amministrativo/bibliotecario, dirigente tecnico bibliotecario ecc) facendo seguito alla volontà espressa anche nella piattaforma di un’”ulteriore valorizzazione di figure professionali polivalenti”.
Il riconoscimento professionale del Bibliotecario Biomedico è la condizione per garantire la buona informazione sulla salute agli operatori ed a tutti i cittadini. Restiamo in attesa di congrue risposte e siamo a disposizione per chiarimenti e incontri ai fini di individuare e definire la problematica di tale personale del SSN.

Il presidente dell’ Associazione BDS