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martedì 26 agosto 2008

Censimento dei bibliotecari e documentalisti del Servizio Sanitario

Cari colleghi,
grazie alla ripresa dell’iniziativa dell’Associazione BDS in merito al
riconoscimento e in seguito ad una riunione svolta con le segreterie
nazionali Cgil, Uil, Cisl, si è deciso di procedere per la prossima tornata
contrattuale a sviluppare una proposta di riconoscimento per il personale
bibliotecario e dei centri di documentazione del SSN. Il lavoro sarà lungo e
complesso e sarà necessario investire anche le parti politiche
(Stato/Regioni) in merito a tale iniziativa.

Nel breve periodo (presente contratto) è stata accolta la proposta
dell’Associazione di inserire la dizione “bibliotecario” accanto alle
attuali qualifiche (es. collaboratore amministrativo-bibliotecario,
assistente tecnico-bibliotecario ecc….), facendo seguito alla volontà
espressa anche nell’attuale contratto collettivo di una “ulteriore
valorizzazione di figure professionali polivalenti”.

A settembre la nostra associazione incontrerà nuovamente le delegazioni
sindacali, le quali ci hanno chiesto di avere un quadro generale delle
qualifiche attualmente rivestite da tutti gli operatori di biblioteca ai
fini di poter procedere a quanto sopra illustrato.

Con l’occasione, l’Associazione ritiene di dover rinnovare i dati relativi
al personale, essendo non più aggiornato il primo censimento BDS del 2000.
Questi dati ci saranno preziosi per le future attività finalizzate al
riconoscimento della professione.

Vi invito, vivamente, a compilare il questionario allegato alla lettera
(scaricabile anche dal sito dell’Associazione
<http://www.lsmolinette.unito.it/biblioteca/bdssito/indexbds.htm>) e ad
inviarlo alla nostra segreteria entro la scadenza del 15 settembre tramite
e-mail (ggrillo@molinette.piemonte.it ) o fax (0116708141). La vostra
collaborazione sarà importante per poter inserire il profilo di
bibliotecario nelle qualifiche da voi rivestite.

Vi invito, inoltre, a partecipare attivamente all’associazione, abbiamo
bisogno del vostro appoggio per essere più incisivi, per tanto, iscrivetevi
e collaborate alle attività proposte.

Vi saluto cordialmente e
vi auguro le migliori ferie estive

Presidente dell’Associazione BDS
Gaetana Cognetti

martedì 13 maggio 2008

Riconoscimento figure professionali nelle biblioteche biomediche del SSN

Nota sintetica
Redatta in data 28/4/2008
A cura del Presidente dell’ Associazione Bibliotecari Documentalisti Sanità (BDS)
Gaetana Cognetti


La figura professionale del Bibliotecario è riconosciuta all’ estero con vari livelli (dirigente, assistente ecc) ove, in particolare nei paesi di cultura anglosassone, rappresenta una risorsa strategica con compiti produzione, gestione, formazione e diffusione dell’ informazione.
Tra i compiti consolidati sono la produzione di basi dati informative (di cui è del tutto carente l’ Italia), la creazione e gestione di siti Web di qualità, la formazione permanente del personale all’ utilizzo degli strumenti informatici e telematici (alfabetizzazione in campo informatico e documentario) . Nel settore sanitario ove l’ accessibilità all’ informazione diviene questione di “vita o di morte” il bibliotecario deve essere presente nelle equipes EBM per la produzione di rassegne sistematiche e lineeguida al fine di garantire con la sua professionalità un’adeguata ed esaustiva ricerca dell’informazione. Inoltre i bibliotecari hanno prodotto importanti progetti di informazione ai pazienti e familiari tra cui il progetto Azalea, banca dati oncologica per pazienti e familiari e il progetto SICOP, sistema di Informazione e Comunicazione Oncologica per i pazienti che ha coinvolto gli Istituti di ricerca oncologica (IRCCS) a livello nazionale e varie associazioni di pazienti. Attualmente sono una più di cinquanta le biblioteche che offrono servizi di informazione scientifica di qualità e ricreativi a pazienti e familiari.

In Italia: la legge 7 giugno 2000 N. 150 ha regolamentato le attività degli URP e dei Servizi stampa obbligando alla presenza di professionisti in tali settori in considerazione della importanza che assume l’informazione, in particolare in ambiti quali quello sanitario, nulla ha disposto in merito alle biblioteche e centri di documentazione.

• La figura professionale del Bibliotecario non è riconosciuta nel SSN, forse anche perché trattasi di una professione a composizione prevalente femminile.
• Nel 2000 è stato effettuato dall’ Associazione Bibliotecari Documentalisti Sanità il Primo Censimento da cui si evince che nelle 250 biblioteche e centri di documentazione del SSN che hanno risposto al questionario non vi è personale professionale: solo il 7% (circa 30 unità) dei circa 500 addetti hanno ricevuto una formazione professionale. Le qualifiche degli addetti alle biblioteche sono le più varie da amministrative a infermiere a puericultrici e anche qualche pensionato ad ore.
• Anche nelle biblioteche di ricerca del SSN, circa 50 costituitesi in rete con il progetto BIBLIOSAN, nato ad iniziativa del BDS nel 2006 si è aggiornato il Censimento e si è rilevata la permanenza di situazioni poco adatte alla corretta gestione dell’ informazione scientifica in ambito di ricerca (biblioteche poco funzionanti spesso con personale con poche ore a settimana ecc)
• La mancanza di biblioteche e centri di documentazione in gran parte degli ospedali del SSN è di diretto nocumento alla qualità delle cure e determina sprechi nell’ uso delle prestazioni di prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione, mancando il personale sanitario di qualsiasi riferimento per l’aggiornamento e le informazioni.

Riconoscimento di figure professionali biblioteche biomediche in Italia

• Il bibliotecario biomedico con compiti di dirigente è già presente “atipicamente” presso gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma, Regina Elena e S. Gallicano (IRCCS) con norma regolamentare e pubblico concorso, con tre addetti sin dal 1989 e il Consiglio di Stato ha ritenuto legittimo tale inquadramento.
• Nelle biblioteche biomediche universitarie sono previste le qualifiche bibliotecarie a vari livelli.

Che cosa si può fare allo stato attuale?
Come primo passo dell’ auspicato riconoscimento, tento conto che ancora nel nuovo contratto non sono contemplate le figure professionali bibliotecarie, si potrebbe: inserire nei ruoli amministrativo, tecnico e sanitario una figura professionale con mansioni bibliotecarie, per esempio dirigente –collaboratore amministrativo/bibliotecario, dirigente tecnico bibliotecario), facendo segnito alla volontà espressa anche nella piattaforma di una “ulteriore valorizzazione di figure professionali polivalenti”

Contatto sindacati

Primi passi verso il riconoscimento del ruolo professionale.
Lettera inviata alla lista BDS:
Gentilissime, Gentilissimi

La mia collega della CISL FP mi ha riferito di un recente incontro con una vostra collega che le ha riproposto le problematiche delle figure professionali delle biblioteche biomediche del SSN.

Si tratta di tematiche importanti, già alcune volte introdotte nei periodici “inventari” che con cgil e cisl facciamo rispetto alle questioni da affrontare ma sulle quali finora non abbiamo focalizzato le nostre iniziative, anche a causa delle varie impellenze, ordinarie e straordinarie, che finiscono sempre per condizionare i programmi.

Con convinzione ora ho dato la nostra disponibilità ad uno specifico incontro col quale avviare un percorso che, con la volontà e l’impegno unitario, potrà portare concreti risultati, per la valorizzazione dei professionisti e nell’interesse del nostro sistema sanitario.



In attesa di poterci incontrare invio i miei più cordiali saluti



Mariavittoria Gobbo

Segretario Nazionale UIL FPL>

mercoledì 10 ottobre 2007

Professione bibliotecario Il riconoscimento anche per il lavoro dipendente

Buongiorno a tutti,
volevo segnalarvi un' iniziativa dell'AIB per il riconoscimento delle professionalità tecnico-scientifiche presenti nel Ministero e nell’Amministrazione pubblica, presentata in AIB notizie 19 (2007), n. 9 http://www.aib.it/aib/editoria/n19/09s.htm3
Editoriale Professione bibliotecario Il riconoscimento anche per il lavoro dipendente (Marzia Miele)
Documenti Comunicato congiunto AIB-ANAI-Assotecnici sul riconoscimento del ruolo tecnico-scientifico nella P. A.
I rappresentanto dell'AIB - ANAI - Assotecnici hanno incontrato recentemente i sindacati chiedendo di applicare la legge quadro di riforma della P. A. n. 59/1997 (la cosiddetta legge Bassanini), in cui si stabilisce che: “i decreti legislativi e la contrattazione stabiliscano una distinta disciplina per i dipendenti pubblici che svolgono qualificate attività professionali, implicanti l’iscrizione ad albi, oppure tecnico-scientifiche e di ricerca”. Dal resoconto sembra che siano riusciti ad ottenere che: "si dispone che nella sessione contrattuale immediatamente successiva alla approvazione della legge finanziaria 2008 venga trattata in modo organico e completo l’intera disciplina prevista da disposizioni di legge per le elevate professionalità, comprese espressamente “le posizioni di coloro che espletano compiti tecnico-scientifici e di ricerca”.
Questa notizia dovrebbe infonderci un po' di ottimismo